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    Tutte le domande frequentiPer le imprese

    I lavori extra ordinati a voce vanno pagati?

    L'art. 1659 c.c. richiede l'autorizzazione scritta del committente per le variazioni, ma la giurisprudenza ammette la prova per altra via: messaggi, annotazioni controfirmate nel giornale dei lavori, collaudo sottoscritto, uso dell'opera modificata. Senza alcun elemento, la strada realistica è la trattativa o l'azione di arricchimento.

    Per l'impresa il protocollo che elimina il problema costa due righe: ogni richiesta ricevuta in cantiere viene confermata la sera stessa con un messaggio o una PEC che indica lavorazione e maggior costo stimato.

    Per il committente vale il rovescio: in un appalto a corpo le maggiori quantità su voci già comprese non sono dovute, e gli "imprevisti" mai comunicati prima dell'esecuzione si contestano voce per voce.

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    Lavori extra ordinati a voce dal direttore lavori: si possono farsi pagare?

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    Il tuo caso è diverso? Probabilmente sì.

    Le risposte generali servono a orientarsi, ma i termini si calcolano sui documenti. Raccontaci il caso: entro 48 ore lavorative ti diciamo in che termine sei e quali strade esistono.

    Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto. Aggiornato ad agosto 2026 sulla base della normativa e della giurisprudenza vigenti.