Hai fatto lavori in casa — ristrutturazione, casa nuova, serramenti, fotovoltaico, cappotto termico?Hai pagato gli acconti e i lavori non ci sono. La casa nuova ha crepe. Il preventivo è raddoppiato. E l'impresa non risponde più.Scopri se hai ragione — e quanto tempo ti resta per farla valere.
Prima di cercare un avvocato vuoi capire se hai ragione. È normale, e non serve un appuntamento per cominciare: ogni area qui sotto porta a una guida che spiega termini, strade e costi con le parole di chi il problema ce l'ha in casa, non con quelle degli atti.
Una cosa però va detta subito. Mentre il costruttore “manda un tecnico” e ti rassicura a voce, i termini corrono: 60 giorni per i vizi, un anno dalla scoperta per i difetti gravi, 40 giorni per un decreto ingiuntivo. Chi aspetta troppo non perde la ragione: perde il diritto.
Contratto o preventivo, foto dei difetti, messaggi con l'impresa: mandaci quello che hai. Entro 48 ore lavorative sai quali termini corrono, quali strade sono ancora aperte e se conviene muoversi.
Assistiamo
Le dieci aree di assistenza ai privati
Non sono ordinate per materia giuridica. Sono ordinate per come arrivano: in cima il problema che hai in casa adesso, più sotto quello che si scopre quando è già successo.
Come si lavora insieme
Prima di dirti se hai ragione, guardiamo le carte.
Le crepe, le infiltrazioni, il cantiere fermo: quello che vedi in casa è il punto di partenza, non la prova. La prova sta nel contratto, nel preventivo, nelle date delle contestazioni scritte e nelle fotografie datate. È da lì che si capisce cosa puoi ancora chiedere.
- ●Quali termini corrono e quanto tempo resta per farli valere
- ●Chi risponde tra impresa, progettista, direttore dei lavori e costruttore
- ●Se conviene una causa, una mediazione, o nessuna delle due
Verticali di settore
Il tuo problema ha un nome preciso. Anche la sua soluzione.
Infissi che fischiano, fotovoltaico che non rende, cappotto che si stacca: ogni lavorazione ha la sua disciplina, i suoi termini e il suo responsabile. Guide dedicate, una per settore.
Risposte brevi
Le domande che ci fanno più spesso i committenti
Quanto tempo ho per denunciare i difetti di una casa nuova?
Dipende dalla gravità. Per i gravi difetti coperti dall'art. 1669 c.c. hai un anno dalla scoperta per denunciarli e un anno dalla denuncia per agire, entro dieci anni dal completamento dell'opera. Per i vizi meno gravi, l'art. 1667 c.c. prevede sessanta giorni dalla scoperta e due anni dalla consegna.
ApprofondisciPosso non pagare l'impresa se i lavori sono fatti male?
In parte sì: l'eccezione di inadempimento dell'art. 1460 c.c. consente di sospendere il pagamento, ma la ritenuta deve essere proporzionata al costo di eliminazione dei difetti. Trattenere l'intero saldo per un vizio modesto espone al decreto ingiuntivo e capovolge la posizione.
ApprofondisciQuanto costa fare causa a un costruttore?
Le voci sono tre: compenso del legale, spese tecniche (perizia di parte e consulenza d'ufficio) e spese di giustizia come il contributo unificato. L'ordine di grandezza dipende dal valore della controversia; prima della causa è spesso previsto il tentativo di mediazione. Un preventivo scritto va richiesto prima dell'incarico.
ApprofondisciQuanto dura una causa per difetti costruttivi?
Un giudizio ordinario di primo grado dura in media due o tre anni, a cui si aggiunge la consulenza tecnica d'ufficio. L'accertamento tecnico preventivo è molto più rapido — di norma alcuni mesi — e in una parte significativa dei casi porta a una definizione senza causa.
ApprofondisciL'impresa è sparita con l'acconto: cosa devo fare?
Tre passi, nell'ordine: far documentare da un tecnico lo stato dei lavori con foto datate e computo di quanto eseguito; inviare diffida ad adempiere via PEC con termine di almeno quindici giorni e dichiarazione di risoluzione automatica; alla scadenza, affidare il completamento a terzi addebitando all'impresa la maggiore spesa.
ApprofondisciHo ricevuto un decreto ingiuntivo dall'impresa: quanto tempo ho?
Quaranta giorni dalla notifica, e il termine è perentorio: scaduto, il decreto diventa definitivo e non è più contestabile nel merito. Nell'opposizione puoi eccepire i vizi e l'incompletezza dei lavori e chiedere in via riconvenzionale i danni. Se il decreto è provvisoriamente esecutivo va chiesta subito la sospensione.
ApprofondisciHo firmato il contratto del fotovoltaico a casa mia: posso annullarlo?
Sì. Per i contratti conclusi fuori dai locali commerciali il Codice del Consumo dà quattordici giorni di recesso senza motivazione. Se il venditore non ti ha informato correttamente del diritto di recesso, il termine si estende fino a dodici mesi e quattordici giorni, e il recesso travolge anche il finanziamento collegato.
ApprofondisciChi paga le infiltrazioni dal lastrico solare o dal terrazzo?
La regola condominiale dell'art. 1126 c.c. ripartisce le spese per un terzo a chi ha l'uso esclusivo e due terzi ai condòmini coperti. Ma se la perdita dipende da un rifacimento eseguito male, la responsabilità è dell'impresa: infiltrazioni da difetto di impermeabilizzazione rientrano nei gravi difetti dell'art. 1669 c.c., con garanzia decennale.
ApprofondisciLa piscina ha due o dieci anni di garanzia?
La piscina interrata è un'opera immobiliare destinata a lunga durata: si applica la responsabilità decennale dell'art. 1669 c.c., non i due anni dell'art. 1667. Perdite strutturali, cedimenti e distacchi del rivestimento rientrano nei gravi difetti, purché denunciati entro un anno dalla scoperta.
ApprofondisciGli infissi nuovi fanno spifferi: di chi è la colpa?
Spifferi, condensa e muffa intorno ai serramenti nuovi indicano quasi sempre un difetto di posa in opera, non del prodotto. Il responsabile è l'installatore. Se il contratto prevedeva opere murarie di adattamento si applica l'appalto: sessanta giorni dalla scoperta per denunciare e due anni dalla consegna per agire.
ApprofondisciIl contratto della cucina su misura è vendita o appalto?
Dipende dalla prevalenza: la composizione di moduli standard con montaggio è vendita; la progettazione e realizzazione su misura per quello spazio è appalto. Cambiano i termini per contestare — otto giorni e un anno nella vendita, sessanta giorni e due anni nell'appalto — e i rimedi, per il consumatore integrati dalla garanzia di conformità.
ApprofondisciIl cantiere del vicino ha crepato i muri di casa: chi paga?
In prima battuta l'impresa che esegue i lavori, per fatto illecito; il vicino committente risponde in solido se ha scelto un'impresa palesemente inadeguata o si è ingerito nell'esecuzione. Per gli scavi profondi l'attività può qualificarsi pericolosa: l'onere della prova si inverte. La mossa decisiva è documentare subito, con fotografie datate e fessurimetri.
ApprofondisciLa fideiussione per comprare una casa in costruzione è obbligatoria?
Sì: per gli immobili da costruire venduti da un'impresa a una persona fisica, il costruttore deve consegnare alla firma del preliminare una fideiussione che garantisce tutte le somme versate prima del rogito (D.lgs. 122/2005). Il contratto senza fideiussione è nullo, ma la nullità può farla valere solo l'acquirente.
ApprofondisciHo fatto lavori senza contratto scritto: posso contestare i difetti?
Sì: l'appalto non richiede la forma scritta, quindi l'accordo verbale vincola e le garanzie per i vizi si applicano per legge — denuncia entro 60 giorni dalla scoperta, prescrizione in due anni dalla consegna. Cambia solo il percorso probatorio: l'accordo si ricostruisce con bonifici, preventivo, messaggi e testimoni.
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Prima di capire se hai ragione, servono le carte.
Contratto o preventivo, foto dei difetti, messaggi con l'impresa: mandaci quello che hai. Entro 48 ore lavorative ti diciamo in che termine sei e se conviene muoversi.
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Le guide più lette dai committenti
Scritte per capire prima di decidere: cosa scade, cosa mettere per iscritto, cosa succede se lasci passare ancora qualche mese.
Iniziamo dai documenti
Prima di decidere se ti serve un avvocato, scopri in che termine sei.
Nel contenzioso edilizio i diritti scadono in silenzio: 60 giorni, un anno, 40 giorni. Mandaci quello che hai — contratto, preventivo, SAL, foto, messaggi — ed entro 48 ore lavorative ricevi tre risposte:
- ● quali termini corrono nel tuo caso, e quanto tempo resta;
- ● quali strade sono praticabili e quali sono già chiuse;
- ● se conviene muoversi — o se la cosa più onesta è dirti di no.
La valutazione descrive il percorso possibile, non promette risultati: l'esito dipende sempre dai documenti e dalle circostanze del caso concreto.








