Hai un'impresa edile — ristrutturazioni, serramenti, fotovoltaico, impianti, opere pubbliche?Il saldo non arriva. I lavori te li contestano. Il DURC ti blocca la gara. Il Fisco ti contesta i crediti.Scopri cosa puoi ancora fare — e quanto tempo ti resta per farlo.
Un saldo da 23.000 euro fermo da cinque mesi. Un avviso dell'Agenzia da 400.000 euro, con i crediti d'imposta bloccati nel cassetto fiscale e la banca che intanto stringe il fido. Un committente che va in concordato e ti lascia il cantiere a metà.
Problemi diversi, stesso tavolo: si decidono sulle carte, non al telefono. E le carte hanno una scadenza. Mentre aspetti che qualcuno “sistemi”, i termini corrono. Sempre dalla parte di chi non paga.
Contratto, SAL, PEC, foto, messaggi: mandaci quello che hai. Entro 48 ore lavorative sai quali termini corrono, quali strade sono ancora aperte e se conviene muoversi.
Lavoriamo con
Le dieci aree di assistenza alle imprese edili
Non sono ordinate per eleganza giuridica. Sono ordinate per urgenza: in cima quello che ti blocca la cassa oggi, in fondo quello che si evita scrivendo bene il contratto prima di aprire il cantiere.
Come si lavora insieme
Il fascicolo prima della strategia. Sempre in quest'ordine.
Non esistono due cantieri uguali, e la stessa clausola in due contratti diversi produce esiti opposti. Per questo la prima cosa che chiediamo non è di raccontare, ma di mandare le carte: dal contratto ai SAL, dalle PEC alle fotografie.
- ●Ricostruzione delle date: quali termini corrono e quanti giorni restano
- ●Verifica dei documenti che reggono in giudizio e di quelli che non servono
- ●Scelta della strada, e se non conviene muoversi te lo diciamo
Risposte brevi
Le domande che ci fanno più spesso le imprese
Cosa succede se il committente non paga il SAL?
Il credito da SAL maturato produce interessi di mora commerciali automatici (D.lgs. 231/2002). L'impresa può costituire in mora il committente con un termine scritto e, se il SAL è documentato e controfirmato, chiedere decreto ingiuntivo. La sospensione dei lavori è possibile ma va gestita con la procedura corretta.
ApprofondisciIl subappaltatore può chiedere i soldi direttamente al committente?
No, non con l'azione diretta dell'art. 1676 c.c.: la Cassazione la riserva ai lavoratori dipendenti dell'appaltatore, non all'impresa subappaltatrice. Gli strumenti veri sono l'azione surrogatoria ex art. 2900 c.c. sul credito dell'appaltatore verso il committente e, negli appalti pubblici, il pagamento diretto della stazione appaltante.
ApprofondisciPosso sospendere i lavori se non mi pagano?
Sì, invocando l'eccezione di inadempimento dell'art. 1460 c.c., ma solo se il mancato pagamento è grave e la sospensione è proporzionata e conforme a buona fede. Serve prima una costituzione in mora scritta con termine; una sospensione immediata e non preceduta da diffida espone alla penale contrattuale.
ApprofondisciDURC irregolare: quanto tempo ho per regolarizzare?
Quindici giorni dal preavviso di accertamento negativo. In quel periodo puoi pagare, ottenere una rateizzazione o contestare l'addebito documentando l'errore dell'ente. Superato il termine senza intervento, il DURC diventa negativo e blocca contemporaneamente i pagamenti degli appalti e la partecipazione alle gare.
ApprofondisciLa ritenuta a garanzia: quando va restituita?
Alla scadenza del periodo di garanzia contrattuale, salvo che il committente abbia contestato per tempo vizi specifici e quantificati. Una contestazione generica non giustifica il trattenimento. Dal momento della richiesta formale di svincolo il credito produce interessi di mora commerciali.
ApprofondisciI lavori extra ordinati a voce vanno pagati?
L'art. 1659 c.c. richiede l'autorizzazione scritta del committente per le variazioni, ma la giurisprudenza ammette la prova per altra via: messaggi, annotazioni controfirmate nel giornale dei lavori, collaudo sottoscritto, uso dell'opera modificata. Senza alcun elemento, la strada realistica è la trattativa o l'azione di arricchimento.
ApprofondisciLe guide per chi fa impresa in cantiere
Scritte per chi deve decidere lunedì mattina: cosa scade, cosa serve avere per iscritto, cosa succede se non fai niente.
Iniziamo dai documenti
Prima di decidere se ti serve un avvocato, scopri in che termine sei.
Nel contenzioso edilizio i diritti scadono in silenzio: 60 giorni, un anno, 40 giorni. Mandaci quello che hai — contratto, preventivo, SAL, foto, messaggi — ed entro 48 ore lavorative ricevi tre risposte:
- ● quali termini corrono nel tuo caso, e quanto tempo resta;
- ● quali strade sono praticabili e quali sono già chiuse;
- ● se conviene muoversi — o se la cosa più onesta è dirti di no.
La valutazione descrive il percorso possibile, non promette risultati: l'esito dipende sempre dai documenti e dalle circostanze del caso concreto.








